Travellers Camp, bella gente!

Tre giorni all’aria aperta in mezzo alla natura, rombo di motori e atmosfera di viaggi con persone giuste come lo sono i motoviaggiatori, sempre carichi di entusiasmo e di voglia di andare. Sono partito dall’ufficio il venerdì verso le 17,30, Passo del Bratello e poco dopo le 20 sono arrivato a Granara dove si svolgeva il Travellers Camp 2018. Appena arrivato finalmente ho montato la tenda che inutilmente avevo portato in Iran ed ho avuto il piacere di dormirci dopo una trentina d’anni, dormire sotto le stelle è stato emozionante come lo era sempre stato in passato. Cenato all’interno dei locali che ci ospitavano con il gruppo di nuovi amici e più tardi siamo andati nel tendone da circo ad ascoltare Giulio Romito che ci ha raccontato del suo viaggio “un po’ sfortunato” iniziato facendo parte del Mongol Rally con la Honda Transalp 650 ma poi interrotto causa diversi problemi alla meccanica della moto.

Il sabato mattina presto, mentre curiosavo fra le moto parcheggiate mi si è avvicinato un bambino con un foglio di carta in mano e mi ha chiesto se gli facevo l’autografo!!! Gli ho detto: ma in non sono famoso, mi ha risposto: qui, al Travellers Camp “TUTTI SONO FAMOSI”, non potevo non farglielo! Comunque visto che la mattinata era dedicata al relax, sono scappato via e mi sono incontrato con Gianluigi al Passo del Bocco, dopo una bella colazione con caffè e focaccia siamo andati a fare un impegnativo tratto di strada sterrata a Faggio dei 3 Comuni per raggiungere infine il Monte Penna e il ristorante dove ci siamo fermati a mangiare. Poi di corsa a Granara dove Gianluigi non ha voluto fermarsi ed è ripartito quasi subito mentre io ho assistito alle varie manifestazioni in programma: un corso di pronto soccorso, un primo approccio alla fotografia ed infine i due bei racconti di viaggio, quelli nei Balcani di Matteo Nanni, un ragazzo giovane che ha già fatto molte esperienze e che ci ha trasmesso, con la sua sensibilità e carica emotiva, la generosità e disponibilità della gente incontrata in Montenegro, Albania, Macedonia. Poi quello in Botswana della coppia Fabrizio Cedrati ed Elisa Montagnini che hanno percorso, con le loro magnifiche KTM 690 Enduro, le strade sud africane da Durban al Botswana con panorami mozzafiato e hanno incontrato gli animali africani la cui vista, come tutte le grandi cose della natura, lasciano dentro di te forti emozioni. Al ritorno sono passati dallo Swaziland e dal Lesotho e mi sono sentito coinvolto perché hanno percorso molte delle strade che avevo percorso con Gloria e i nostri amici sud africani molti anni fa. Cena piacevole in compagnia di un coetaneo milanese (Suzuki VStrom 650) e di altri giovani amici. Alle 21:30 di nuovo nel tendone da circo per la descrizione del viaggio in Ladakh di Massimo Adami e quello in Vietnam con la Vespa.

A letto tardi e la mattina ritorno a casa in compagnia di un nuovo amico torinese ma residente a Milano: Paolo Bertinat, il coetaneo della cena precedente. Abbiamo fatto il Passo del Bratello e ci siamo fermati a mangiare a Pontremoli, alla Locanda Baciottini, poi evitando le nuvole lo ho accompagnato a prendere l’autostrada a Levanto, passando per il Passo del Rastrello.
A casa e a letto presto!

Nel poco tempo trascorso al Travellers Camp, le poche persone con le quali ho avuto modo di scambiare pareri ed opinioni sono state tutte non banali, tutte con la passione negli occhi, con un sogno dentro da realizzare, tutte con “una marcia in più”, cercherò di tornarci in futuro per conoscerne altre!

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Driver: Leandro Bellani

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Drivers: Leandro Bellani, Gianluigi DeAndrade

Ecco la “Mappa del geografo”

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Drivers: Leandro Bellani, Paolo Bertinat.

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